Leonforte, una peculiare “città nuova” di Sicilia. Il quartiere Granfonte tra fonti documentarie e analisi del costruito
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR428Parole chiave:
Città di fondazione, XVII secolo, Niccolò Placido Branciforti, quartiere Granfonte, architettura ruraleAbstract
La ricerca illustra alcuni risultati di uno studio interdisciplinare su Leonforte (nell’odierna provincia di Enna), città fondata da Niccolò Placido Branciforti a seguito di autorizzazione ottenuta dalla Corona di Spagna nel 1610. L’abitato, ancora oggi immutato nell’impostazione originaria, sorge sulle pendici del Monte Cernigliere con una duplice configurazione dell’impianto urbano: a valle il più antico quartiere Granfonte, caratterizzato da un tessuto minuto di case su pendio; a monte la città alta, situata su un altopiano in più dolce declivio contraddistinta da un impianto ortogonale della maglia viaria.
Incrociando i dati provenienti dalle fonti documentarie (memoriali, atti notarili, contratti, riveli di beni e anime, ecc.) con i risultati dell’indagine sull’edificato, il contributo s’incentra sulle case contadine di Granfonte, essendo il primo tessuto su cui si sono concentrati gli sforzi del fondatore. È stato così possibile spiegare la scelta del sito, la relazione con viabilità esistente, possibili preesistenze e vincoli orografici, il collegamento tra le scelte tecniche e le risorse disponibili nel territorio all’inizio del XVII secolo, riconoscendo un sistema di valori a un insediamento storico sottoposto oggi a fenomeno di abbandono.
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