Il modello ontologico CPM per l’interoperabilità nel restauro e la rappresentazione formale della Carta del Rischio
DOI:
https://doi.org/10.14633/ahr436Parole chiave:
Ontologia, Conservazione, Centro storico, Rischio, InteroperabilitàAbstract
L’articolo presenta l’esito del lavoro volto a definire un modello ontologico per la rappresentazione della Carta del Rischio per i centri Storici nell’ottica di indagare quali ulteriori ambiti possano essere raggiunti potenziando l’interoperabilità del sistema. A partire dal Conservation Process Model (CPM), concepito come estensione del CIDOC-CRM, per la rappresentazione concettuale del processo di restauro dell’architettura, la ricerca ha sviluppato la formalizzazione di nuove classi e proprietà, a completamento delle esistenti, e la definizione di una serie di altre entità per la rappresentazione degli aspetti più specifici, raccolti in una ontologia di dominio (CdRont). Le specifiche esigenze di rappresentazione hanno condotto alla configurazione di un modello con una triplice struttura derivante dai tre macro ambiti rappresentati: l’illustrazione della fabbrica, la descrizione delle sue trasformazioni e la valutazione critica della consistenza architettonica rispetto alla vulnerabilità. Tale struttura è composta da un sistema di relazioni mereologiche e topologiche, tese a descrivere l’architettura e il rapporto con il contesto, da specifiche tipizzazioni che esplicitano le caratteristiche urbane e architettoniche attraverso vocabolari consolidati all’interno della disciplina e infine dall’impiego della capacità logica inferenziale dell’ontologia, in grado d’integrare informazioni quantitative, numeriche, con dati interpretativi.
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