Ricostruire il paesaggio storico e la memoria dei luoghi. Le opere difensive nell’agro meridionale di Cagliari attraverso una relazione descrittiva del 1707
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR351Parole chiave:
Analisi delle fonti, Rappresentazione, Paesaggio militare storico, Cagliari, don Manuel BellejoAbstract
Il 1 agosto 1707, il Consiglio Patrimoniale del Regno di Sardegna approva i contenuti della relazione redatta da don Manuel Bellejo, principe di Tapia, riguardante gli interventi da realizzarsi nelle opere difensive a meridione di Cagliari. La cosiddetta Guerra di Successione al Trono di Spagna, combattuta per terra, per mare e su più continenti, mette a dura prova il comparto militare dei vari stati; le città portuali assumono importanza strategica, come testimoniano gli investimenti destinati anche alle piazzeforti del regno sardo.
Il pericolo di invasione della Sardegna traspare con chiarezza dalla relazione di don Manuel, il quale individua nel territorio compreso tra il promontorio di Sant’Elia e il quartiere Villanova un punto nevralgico di Cagliari. Con un ideale ‘volo d’uccello’, Bellejo accompagna il lettore attraverso i presidi antisbarco, inanellando luoghi, emergenze naturali, percorsi ed illustrando le opere difensive ispezionate o da realizzare. La dovizia di dettagli consente di ricollocare gli antichi presidi sulla cartografia storica e attuale e di ricostruire la conformazione del territorio. A tal fine, sono di fondamentale ausilio le mappe e i progetti militari prodotti tra Sei e Settecento. Il confronto tra le cartografie antiche e le aerofotogrammetrie attuali fornisce solidi strumenti per lo studio del documento, il quale apre una interessante finestra sulla Cagliari dell’epoca: una breve, ma intensa fase storica che precede, di poco, le grandi trasformazioni di epoca sabauda.
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