Drone Mapping in Inner Areas: Strengths and Limitations
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR406Parole chiave:
Aree Interne, Drone, Mappatura, RilevamentoAbstract
Una documentazione metrica precisa e completa degli insediamenti in aree interne presenta sfide uniche per via delle specifiche caratteristiche e delle variabilità che tali aree presentano. Se è vero che una raccolta digitale completa richiede l’uso di vari strumenti, non esclusivamente limitati alla mappatura in sito ma che includa anche l’integrazione delle risorse cartografiche esistenti, uno strumento relativamente nuovo per acquisire e processare immagini con tecniche fotogrammetriche è il drone. Il drone si è rilevato di particolare utilità in quei progetti o studi tra una mappatura a scala territoriale e la documentazione del singolo edificio. Questo articolo riguarda gli aspetti sia normativi che operativi relativi all’uso del drone per catturare immagini e processarle con tecniche fotogrammetriche, in particolare nel caso di piccoli insediamenti in aree interne, a supporto della creazione di archivi digitali, con particolare attenzione al contesto italiano nell’ambito di una ricerca sulle aree interne della Calabria meridionale. L’articolo discute inoltre il dialogo necessario tra il pilota, che qui si intende anche un esperto di fotogrammetria, con gli altri specialisti che utilizzeranno i dati raccolti e processati; ciò anche nell’intenzione di mettere in luce limiti e sfide che questo strumento possiede anche sul piano tecnico. Se confrontato con mappature cartografiche più tradizionali, sia che interessino un progetto a scala territoriale o il restauro di un edificio storico, la mappatura delle aree interne con l’uso del drone occupa una sorta di livello intermedio in cui manca ancora di un flusso di lavoro ben definito.
A precise and comprehensive metric documentation of settlements in internal areas presents unique challenges due to the specific characteristics and variability of such regions. While it is true that a complete digital collection requires the use of various tools—not exclusively limited to on-site mapping but also including the integration of existing cartographic resources—a relatively new tool for acquiring and processing images using photogrammetric techniques is the drone. The drone has proven particularly useful in projects or studies that bridge territorial-scale mapping and the documentation of individual buildings. This article addresses both the regulatory and operational aspects related to the use of drones for capturing images and processing them with photogrammetric techniques, particularly in the case of small settlements in internal areas, to support the creation of digital archives, with a specific focus on the Italian context within research on the internal areas of Southern Calabria. The article also discusses the necessary dialogue between the pilot—who is also considered an expert in photogrammetry—and other specialists who will use the collected and processed data, aiming to highlight the limitations and challenges that this tool presents on a technical level. When compared to more traditional cartographic mappings, whether concerning a territorial-scale project or the restoration of a historical building, mapping internal areas using drones occupies a sort of intermediate level that still lacks a well-defined workflow.
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