L’insostenibile fascino dei borghi. Primi dati e una riflessione sugli esiti del bando “Attrattività dei borghi storici”
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR386Parole chiave:
Borghi, Ministero della Cultura, Competizioni, attrattivitàAbstract
Il saggio indaga gli esiti dell’azione “Attrattività dei borghi storici”, finanziata dal Ministero della Cultura italiano (MiC), nell’ambito delle risorse stanziate dal parlamento europeo entro il programma Next Generation Europe e destinate ai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR) degli stati membri.
Si tratta di una prima ricognizione, per lo più quantitativa, che seppure fotografi programmi ancora in fase di attuazione, offre la possibilità di riflettere su quanto queste iniziative tengano conto dei significativi cambi di passo attuati dall’Unione Europea negli ultimi anni rispetto alle politiche di coesione e di contrasto alle disuguaglianze sociali. Com’è noto, si tratta di strategie che pongono tra gli obiettivi fondamentali il riscatto dei territori interni, a rischio di spopolamento, cui si guarda non più come a “luoghi da salvare”, ma a territori che custodiscono importanti risorse da riattivare.
Ad una prima parte di inquadramento della tematica, fa seguito l’analisi dei risultati del cosiddetto “Bando Borghi” che viene sinteticamente riassunto. In particolare, nel testo vengono considerate le risultanze della cosiddetta linea B dedicata ai progetti di rivitalizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti. Le dimensioni analizzate sono quelle della partecipazione, della allocazione delle risorse e della distribuzione dei progetti vincitori nei diversi territori, oltre alla qualità delle domande ricevute. Alcuni tra i possibili commenti a latere dell’iniziativa concludono il lavoro.##submission.downloads##
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