Il riuso dell’ex carcere di Buoncammino di Cagliari: uno studio esplorativo nell’ottica della psicologia ambientale
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR374Parole chiave:
identità del luogo, user-centered design, percezione ambientale, qualità affettiveAbstract
Nell’ambito delle scienze progettuali si è andata recentemente sviluppando la prospettiva della user-centered design (“progettazione centrata sull’utente”), che si avvale di metodologie tipiche della ricerca psicologico-sociale al fine di studiare come un ambiente - e in particolare uno spazio costruito - possa riflettere al meglio le esigenze e i desideri dei suoi fruitori, agevolando, allo stesso tempo, la comunicazione tra committenti, progettisti e utenti. Tale prospettiva prevede che il rinnovamento degli edifici e degli spazi (come ad esempio un cambiamento di destinazione d’uso) passino attraverso il coinvolgimento a vari livelli degli utenti nel processo progettuale, partendo dalle evidenze empiriche relative all’influenza dell’ambiente fisico-spaziale sul benessere e sulla qualità della vita degli utenti.
In questo saggio viene presentato uno studio esplorativo, condotto attraverso un questionario online compilato da 230 partecipanti, sugli atteggiamenti e le opinioni della cittadinanza in merito al possibile riutilizzo di uno spazio dall’alto valore simbolico come l’ex carcere di Buoncammino di Cagliari. I risultati mostrano l’importanza di Buoncammino come elemento rappresentativo della memoria cittadina e la preferenza per una sua futura destinazione di tipo culturale, come ad esempio biblioteca, galleria d’arte o centro culturale.
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