Archiviazione, gestione e fruizione. Un sistema informativo per la riscoperta del patrimonio carcerario
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR368Abstract
Il recente processo di dismissione delle carceri storiche ha determinato l’apertura dei fondi d’archivio, finora secretati, con la messa a disposizione di un eccezionale e ricco complesso documentale composto da carte, disegni, progetti, relazioni e resoconti. Il patrimonio archivistico in questione costituisce una fonte inestimabile di informazioni che travalicano i limiti stessi della ricerca incentrata sulle architetture detentive in disuso, rivelando, oltre ad aspetti inediti sulle singole fabbriche, anche vicende storiche, politiche e culturali di interesse nazionale. La numerosità dei documenti finora acquisiti e la possibilità di studiarli con sguardi differenti ha fatto emergere la necessità di sistematizzare le informazioni acquisite con la ricognizione nei diversi archivi e con le operazioni di trascrizione e di sintesi dei singoli documenti, in parte ancora in corso. Per garantire l’ampia fruibilità di tale apparato conoscitivo, rendendolo disponibile alla comunità scientifica, oltre che agli enti preposti alla gestione di tali luoghi, è stata avviata la sperimentazione di una base di dati interrogabile, brevemente descritta nel presente contributo. In sintesi, il sistema informativo territoriale creato è dedicato specificatamente all’archiviazione, alla gestione e alla pubblicazione e alla consultazione diretta dei dati archivistici, relazionati direttamente con le architetture detentive in disuso presenti nel territorio sardo, quali le carceri di Buoncammino a Cagliari, di San Sebastiano a Sassari, della ex-Reggia Giudicale a Oristano e della Rotonda di Tempio Pausania.
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