Gli interventi nell’antica Casa Consistorial di Cartagena dopo il terremoto del 1829 nell’area della Vega Baja del Segura e nella Regione di Murcia
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR332Parole chiave:
Cartagena, Casa Consistorial, Terremoto 1829, tecniche di costruzione antisismicaAbstract
Tra il 21 marzo e il 18 aprile del 1829 si verificò una catastrofica sequenza sismica che ebbe il suo epicentro nell'area della Vega Baja del Segura, nella parte sud-orientale della Spagna. Alcuni centri urbani furono quasi interamente distrutti, mentre altri, come ad esempio Cartagena, registrarono consistenti danni al patrimonio architettonico.
La presente ricerca intende approfondire lo studio dei dissesti e dei conseguenti interventi che dopo il sisma del 1829 interessarono l’antica Casa Consistorial della città, un’architettura costruita agli inizi del XVII secolo, quasi del tutto trascurata dagli studi storiografici. Per questo edificio le fonti relazionate al sisma acquistano un importante valore documentale, dal momento che testimoniano l’aspetto della fabbrica prima della sua integrale demolizione (1893) e successiva ricostruzione in forme diverse da quelle originarie.
L’indagine, fondata su uno studio incrociato delle fonti bibliografiche (con particolare riferimento a quelle memorialistiche), iconografiche e soprattutto di un’inedita documentazione archivistica, rintracciata principalmente presso l’Archivio Municipale di Cartagena, ha consentito di chiarire i passaggi di una complessa e articolata vicenda, frutto di un processo di trasformazione dell’edificio innescato dal sisma del 1829, che vide il coinvolgimento di diversi architetti e l’elaborazione di più progetti, dei quali rimane testimonianza in alcuni disegni.
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