Il Regenerative Design come contributo alla comprensione della resilienza ai cambiamenti climatici
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR199Parole chiave:
Regenerative design, resilienza, cambiamenti climatici, metodologia greenAbstract
Con questo contributo al dibattito aperto con la call “Mediterranea 2030” sui temi dell’Agenda sullo Sviluppo Sostenibile 2030, si intende sottolineare come il Regenerative Design abbia contribuito ad un più consapevole approccio al progetto dell’ambiente costruito in funzione della resilienza ai cambiamenti climatici e come attraverso una vera e propria strategia progettuale, s’intende ricostruire in questo contesto uno scenario culturale e scientifico. Alcune riflessioni su questi temi sono state avviate alcuni anni fa dal Dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, attraverso il Programma “Messaggeri della Conoscenza”, che ha sviluppato il Progetto “Regenerative Design – Green Strategy”, ospitando il prof. Cole, la società di progettazione Perkins+Will e un folto gruppo di docenti e giovani ricercatori provenienti da molti atenei italiani.
Regenerative Design as a Contribution to Understand Resilience to Climate Change
With this contribution to the open debate with the call "Mediterranea 2030" on the themes of the 2030 Sustainable Development Agenda, it is intended to underline how the Regenerative Design has contributed to a more conscious approach to the project of the built environment based on resilience to climate change and how, through a real planning strategy, we also intend to reconstruct in this environment a cultural and scientific scenario. Some remarks were started a few years ago with the Art Department of the Mediterranea University of Reggio Calabria, through the "Messaggeri della Conoscenza" Program, which developed the "Regenerative Design - Green Strategy" Project, hosting Prof. Cole, the company designed by Perkins+Will, a group of teachers and young researchers from many Italian universities.
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