Gianlorenzo Bernini, Mattia De Rossi e un progetto per la cappella di San Domenico nel convento di Santa Sabina all'Aventino
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR033Parole chiave:
Roma, Gianlorenzo Bernini, Mattia de Rossi, XVII secoloAbstract
La cappella di San Domenico, collocata al piano rialzato del convento romano di Santa Sabina, è stata recentemente attribuita su base stilistica a Gianlorenzo Bernini (1598-1680). Finora la più rilevante connessione documentaria tra la cappella e Bernini era un chirografo di Clemente IX Rospigliosi (1667-1669), datato 10 dicembre 1669, facente riferimento all’intervento sull’Aventino e ad altre quattro opere commissionate da quel Papa nei suoi due anni di regno, tutte riconducibili a Bernini. Questo contributo propone ora a supporto di tale attribuzione anche una connessione iconografica costituita da due disegni, già riferiti alla cerchia berniniana ma non alla cappella in oggetto, raffiguranti una versione precedente del progetto esecutivo e riconducibili alla mano del romano Mattia de Rossi (1637-1695), il primo collaboratore del maestro in materia di architettura. Circostanza che non solo consente di dettagliare l’iter progettuale dell’opera, ma anche il modus operandi dell’anziano artista nell’ultimo periodo della sua produzione, e il grado di autonomia concesso a uno dei suoi più fidati collaboratori.
Parole chiave: Roma, Gianlorenzo Bernini, Mattia de Rossi, XVII secolo
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