Abandonment/Reuse. Some Reflections on the Reactivation Potentiality of Abandoned Heritage in Inner Areas
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR405Parole chiave:
Abandonment, Reuse, Reactivation potentiality, Built Heritage, Inner areasAbstract
Il movimento e lo spostamento sono sempre stati una caratteristica della condizione umana. Quando gli eventi naturali costringono all’abbandono, oltre alla distruzione del patrimonio costruito le persone sperimentano lo sradicamento e la perdita di identità. In Calabria, questi fenomeni sono evidenti nella costellazione di “doppi” nati negli ultimi decenni. Una volta trasferiti gli abitanti, i vecchi centri sono lasciati al loro destino di oblio e condanna alla marginalità. Quale possibile futuro per questi luoghi? Il contributo vuole riflettere sul potenziale di riattivazione del patrimonio abbandonato nelle aree interne. Partendo dalla premessa che è impossibile ripopolare tutte le aree marginali, discutere intorno al riuso o abbandono di questi luoghi implica riflettere su diversi livelli. Molti fattori influenzano quello che Mioni ha definito “l’indice di vitalità dei luoghi”, e la loro considerazione è essenziale per comprendere le reali possibilità di rigenerazione. La costruzione di un modello metodologico di valutazione di questa potenzialità, che considera l’apporto di risorse endogene ed esogene, potrebbe essere uno strumento efficace per aiutare i professionisti e le amministrazioni ad indirizzare gli interventi e a orientare correttamente i finanziamenti.
Movement and displacement have always been a feature of the human condition. When natural events force abandonment, in addition to the built heritage destruction, people experiment with eradication and loss of identity. In Calabria, these phenomena are evident by the constellation of “doubles” born in the last decades. Once the inhabitants have moved, the old centers are left to their fate of inevitable oblivion and condemnation to marginality. What possible future for these places? The contribution reflects on the reactivation potentiality of abandoned heritage in inner areas. Starting from the premise that it is impossible to repopulate all the marginal areas, questioning the reuse or abandonment of these places implies reflecting on different levels. Many factors influence, as Mioni stated, the “vitality index” of places, and their consideration is essential to understanding the real possibilities of regeneration. The methodological construction of an assessment model of this potentiality, which considers endogenous and exogenous resources, could be an effective tool to help professionals and administrations target the interventions and correctly orient funding.
##submission.downloads##
##submission.additionalFiles##
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
- Senza titolo (English)
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
ArcHistoR pubblica sul web, in open access
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
. 








