Il Parco di Maredolce a Palermo. Progetto di conservazione e valorizzazione di un ambito paesistico di matrice arabo-normanna
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR207Parole chiave:
Maredolce, Arabo-normanno, Palermo, paesaggio culturale, parco storicoAbstract
A sud di Palermo, tra le aree agricole residuali della ricca pianura coltivata detta "Conca d'Oro", si trova il complesso arabo-normanno di Maredolce-La Favara con il suo parco, caratterizzato da un ampio lago alimentato dalla sorgente ‘Fawara’, da cui deriva il toponimo stesso. Il sito ricade oggi all’interno della periferia industriale di Brancaccio, ma conserva ancora la memoria del paesaggio originario, per la sopravvivenza dell'isolotto e del sistema di manufatti idraulici per l'irrigazione dell'agrumeto. Oggi la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, proprietaria del bene, ha concesso a privati la gestione delle aree verdi del parco.
Dal riconoscimento di questi valori è nato l'interesse per Maredolce. Il lavoro di ricerca, iniziato nel 2016 con la partecipazione al Workshop della Fondazione Benetton Studi Ricerche, che nel 2015 aveva conferito al parco il “Premio Internazionale Carlo Scarpa per il giardino” (XXVI ed.) si è, in seguito, concretizzato nella tesi di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (Politecnico di Milano) per cui è stato elaborato un progetto di conservazione e valorizzazione del complesso paesistico di Maredolce. In particolare, si è mirato a rendere maggiormente leggibili le tracce delle stratificazioni del parco e dell'intero paesaggio culturale storicizzato della Conca d'Oro, per preservarne le testimonianze e, al contempo, riqualificare un territorio periurbano degradato
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