Incastellamento e difesa nell’alto medioevo. Documenti per la conservazione delle sopravvivenze del Valdemone siciliano
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR415Parole chiave:
Incastellamento, Alto Medioevo, Conservazione, ValdemoneAbstract
Il saggio esamina le fortificazioni dell’alto medioevo in Sicilia, concentrandosi sulla logica strategica che ha determinato la distribuzione, la tipologia e l’evoluzione dei “luoghi forti” nella regione del Valdemone. Le strutture difensive non furono soltanto risposte di carattere militare, ma anche componenti di un più ampio sistema socio-territoriale che consentiva alle comunità di proteggere persone, risorse e bestiame durante assedi prolungati. Poiché le fonti scritte sono frammentarie, lo studio integra le testimonianze testuali con l’analisi geomorfologica, le relazioni di visibilità e la ricostruzione delle reti viarie medievali. I dati archeologici rivelano una continuità di lungo periodo dai centri tardo-romani ai siti fortificati medievali, sebbene la ricerca abbia storicamente privilegiato l’architettura religiosa rispetto alle strutture militari. Il saggio riconsidera le fasi bizantina e islamica della fortificazione, avvalendosi dei cronisti arabi che descrivono ampi programmi difensivi in tutta la Sicilia. Confrontando i siti noti con quelli citati solo nelle fonti, lo studio propone nuove ipotesi per l’ubicazione di Mîquś e Demenna, mettendo in evidenza il loro controllo strategico delle valli fluviali, dei passi montani e delle linee di comunicazione visiva che collegavano Rometta, Taormina, Aci e altre roccaforti. I rilievi con droni e le moderne tecniche di telerilevamento hanno individuato schemi di allineamento e strutture sepolte a sostegno di queste ipotesi. In conclusione, il lavoro sostiene che una rete di fortificazioni intervisibili, integrata con le difese naturali e con le risorse essenziali, abbia strutturato il paesaggio difensivo della Sicilia altomedievale. La combinazione di approcci testuali, archeologici e tecnologici offre nuove prospettive su siti poco documentati e fornisce una base per future campagne di scavo mirate.
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