La gestione del processo di conoscenza dalle prime analisi al cantiere. Palazzo Belimbau a Genova
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR443Parole chiave:
Patrimonio architettonico, interoperabilità, GIS, HBIM, databaseAbstract
La gestione e lo scambio di informazioni tra gli attori delle diverse fasi del processo di conoscenza e di restauro devono essere rispettose delle peculiarità e singolarità degli edifici storici; è infatti necessario mettere a sistema informazioni provenienti da diverse fonti, a scale differenti e con molteplici contenuti.
A partire dalla premessa posta dall’art. 29 del D.Lgs. 42/2004, la presente ricerca affronta il tema dello studio di strumenti e metodi che garantiscano un’efficiente condivisione dei dati al fine di supportare il processo decisionale e la programmazione degli interventi in condivisione con i diversi attori.
Il paper illustra il caso studio di Palazzo Belimbau a Genova, di proprietà dell’Università degli Studi di Genova dal 2000. L’edificio è stato oggetto negli anni di diverse campagne diagnostiche, a cui è seguita la redazione del progetto definitivo per il restauro dell’apparato decorativo degli ambienti monumentali. Nel 2019 sono iniziati gli interventi, di recente conclusi, riguardanti il primo lotto del programma volto al completo riutilizzo del bene.
Nell’ambito del progetto PRIN2017, HPFC – Historic Preservation Foundation Classes, è stata sperimentata la possibilità di archiviare e gestire diversi dati, compreso il rilievo 3D, in un archivio centrale a cui possono essere collegati modelli singoli GIS e HBIM, valutandone di volta in volta l’interoperabilità per la gestione delle diverse fasi dagli studi preliminari all’intervento di restauro.
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