Il vero necessario e le catene di Prometeo, ovvero come il Restauro sopravvive al “tempo che invecchia”
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR335Parole chiave:
consolidamento, catene, restauratori, strutturisti, competenzeAbstract
Il consolidamento è spesso concepito come un percorso di confine nella pratica dei Restauratori. Il breve saggio qui presentato, in parte provocatorio, intende stimolare il dibattito sulla necessità di assumersi delle responsabilità in questo campo. Il presupposto principale è la sostanziale coincidenza tra forma e struttura che è rintracciabile negli edifici storici in muratura: essa deriva dalle proprietà meccaniche della "muratura in sè" come materiale costruttivo. L'empirismo può quindi costituire il principale strumento di analisi strutturale degli edifici storici: solo un'attenta ricostruzione dei danni ricorrenti, delle diverse ricostruzioni e delle caratteristiche costruttive, possono garantire una valutazione soddisfacente e attendibile sulla loro stabilità e sicurezza. Un recupero delle competenze, anche strutturali, è utile, soprattutto ora che le possibilità tecniche hanno superato l'immaginazione di qualsiasi progettista. Solo i Restauratori (e non semplici strutturisti) possono utilizzare questa innovazione tecnica nel modo più corretto. La sfida è incatenarla (con le catene di Prometeo), per rispettare eticamente il passato. Solo una solida competenza storico-costruttiva può garantirlo.
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