Madrid, Simancas e Napoli: sulla circolazione di disegni e scritti di architettura militare
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR350Parole chiave:
architettura militare, Regno di Napoli, disegni di fortificazioni, Antonio Perrenot de GranvelleAbstract
Nella biblioteca del Palazzo Reale di Madrid si conserva una raccolta di disegni di architettura militare appartenuta al cardinale Antonio Perrenot de Granvelle, viceré di Napoli dal 1571 al 1575; i numerosi disegni costituiscono un quadro sfaccettato della quasi totalità delle difese del sud Italia nella seconda metà del XVI secolo. L’azione di governo di Granvelle coincide con la ripresa del conflitto contro gli Infedeli e, di conseguenza, con la necessità di rendere efficienti e moderne le tante piazzeforti del napoletano. I disegni sono diversi per età, qualità grafica, tecnica, ecc.; essi erano uno strumento di conoscenza di territori, di strutture difensive esistenti, erano inoltre necessari punti di partenza per poter pensare, discutere nuovi progetti.
Il principale risultato di questo di questo saggio risiede nell’aver individuato le relazioni che accompagnavano alcuni disegni di Madrid e che sono nell’Archivo General Simancas; aver messo insieme relazioni e disegni fa comprendere i diversi registri attraverso i quali si faceva architettura militare: quello grafico (di più immediata comprensione) e quello scritto (per una conoscenza più articolata). Inoltre, è possibile ricostruire con precisione l’iter progettuale: dalla conoscenza del luogo (fisica, ‘culturale’ e strategica) alle prime proposte, dalla valutazione dei costi, alla discussione del progetto alle istruzioni tecniche per la realizzazione. Tanti erano gli uomini che coinvolti in questo processo: dal viceré ai militari, dal segretario di stato ai governatori delle provincie, dagli architetti e ingegneri fino ai soprastanti dei cantieri; insieme a questi uomini che muovendosi da Napoli a Madrid alle varie città del Regno di Napoli, viaggiavano disegni e relazioni.
Questo saggio mette inoltre in relazione i disegni madrileni ad altri simili presenti in varie collezioni europee.
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