I. Borromini e le comunità ticinesi e lombarde nel sistema professionale dell’architettura a Roma da Sisto V a Urbano VIII
Parole chiave:
Francesco Borromini, architetto, professione, corporazione, Accademia di San Luca, architetti ticinesi, capomastri ticinesi, Roma, Carlo Maderno, Gian Lorenzo BerniniAbstract
I.1 Architetti e maestranze ticinesi nel sistema organizzativo dell’edilizia pubblica
Questo capitolo riguarda l’evoluzione della presenza degli architetti e dei capomastri ticinesi a Roma prima e dopo l’arrivo di Borromini, nel 1619, all’interno del sistema organizzativo dell’edilizia pubblica, a lungo dominato dai conterranei Domenico Fontana e Carlo Maderno.
Il valore strategico di tale evoluzione è analizzato sulla base degli organigrammi delle varie cariche di architetto pubblico e papale e della distribuzione degli appalti delle opere pubbliche ai capomastri muratori, in particolare nel Tribunale delle strade.
In questo contesto, il trasferimento da Milano a Roma di Borromini sono analizzati nell’ambito del grande fenomeno dell’emigrazione edilizia ticinese, ma anche del sistema corporativo e accademico romano in architettura.
I.2 Dinamiche insediative e attività edilizia delle comunità lombarde e ticinesi
La presenza a Roma degli architetti e dei capomastri muratori lombardi e ticinesi nei primi due decenni del Seicento coincise con un reale monopolio nell’attività edilizia. Questo capitolo delinea i riflessi di tale monopolio sulle strategie insediative nel territorio urbano, attraverso l’analisi sistematica, finora mancante, dei censimenti parrocchiali del periodo compreso tra la fine del Cinquecento e il 1620.
L'indagine ha evidenziato che la dislocazione preferenziale delle abitazioni dei capomastri e degli architetti ex capomastri coincideva con le aree di nuova urbanizzazione in cui essi stessi erano attivi.
Mentre per coloro che avevano iniziato a formarsi come architetti già in patria, l’insediamento a Roma poteva avvenire presso un qualificato architetto conterraneo. Ciò avvenne per esempio per Carlo Maderno che fu prima ospite degli zii Giovanni e Domenico Fontana nella casa in Borgo vaticano denominata «isola del cavalier Fontana», e dal 1601, abitò poco distante, oltre il Tevere, in una casa nell’attuale via del Consolato, vicina a quella in cui nel 1619 fu ospite il giovane Borromini appena arrivato a Roma.
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2022 Tommaso Manfredi

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
ArcHistoR pubblica sul web, in open access
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
. 








