Rifondazioni: invenzione delle identità e traslazione delle memorie. I paesi sommersi per la realizzazione di bacini idrici
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR229Parole chiave:
disastro, memoria, ri-fondazione, abbandono, digheAbstract
Il contributo si inserisce all’interno di un lavoro più ampio che coinvolge un gruppo di ricerca internazionale il cui obiettivo è lo studio di un fenomeno comune in Europa: la sommersione di piccoli paesi, per la realizzazione di bacini di raccolta delle acque per la produzione di energia elettrica. Queste operazioni hanno innescato almeno tre fenomeni: la scomparsa di piccoli paesi e la loro attuale “riscoperta” a fini turistici; la costruzione di nuovi centri abitati con il conseguente problema del radicamento e della costruzione di nuove identità; la traslazione, nei nuovi centri, di parti o di interi edifici antichi smontati prima della sommersione e ricostruiti o collocati all’interno di differenti assetti. Tutte azioni, queste, che chiamano in causa il tema delle memorie e costituiscono, quindi, anche l’occasione per riflettere su problemi più generali sempre attuali per il nostro Paese quali quelli relativi ai borghi nelle aree a forte rischio sismico o dissesto idro-geologico.
Il contributo intende costruire le basi per un’analisi e riflessione circa le strategie che il progetto dei nuovi insediamenti ha messo in atto o meno per evitare la perdita del senso di appartenenza sociale e memoriale, intendendo quest’ultima non solo dal punto di vista del rapporto che lega gli abitanti alle architetture, ma anche dal punto di vista del legame tra abitare e forma della Terra.
Resettlement: New Identities and Transfer of Memory. Submersion of Towns for The Creation of Reservoirs
This contribution is part of a wider study involving an international research group that is studying a common phenomenon in Europe: the creation of reservoirs - to generate electricity – by means of the submersion of settlements and small towns. This method has caused at least three phenomena: the disappearance of small towns and their more recent “rediscovery” for tourism purposes; the construction of new inhabited areas for populations deprived of their homes with the consequent problem linked to displacement and the construction of new identities; the transfer into the new settlements of parts of or of entire original buildings that were disassembled before submersion and that were reassembled or whose fragments were located in new buildings realized for the new settlements. All these events are related to the theme of memory and therefore also represent an opportunity to reflect on the more general problems that our country is still sadly facing, such as villages in areas at great risk of earthquake or hydro-geological instability.
This contribution aims to form the basis for analysis and reflection on the strategies that the project of new settlements has put into place to avoid losing the sense of social and memorial belonging, the relationship between inhabitants and architecture but also the relationship between architecture and landform itself.
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