“Costruire accoglienza”. Il patrimonio culturale dei centri minori come occasione di rigenerazione urbana e sociale

Autori

  • Sonia Pistidda Politecnico di Milano
  • Eleonora Bersani Politecnico di Milano

DOI:

https://doi.org/10.14633/AHR277

Parole chiave:

Spopolamento, Patrimonio costruito, Costruire accoglienza, Cura, Riabitare

Abstract

Il progressivo spopolamento che ha interessato molti centri storici minori negli ultimi anni ha innescato pesanti ricadute sul paesaggio, sul patrimonio costruito e sul tessuto identitario di questi luoghi. In seguito all’abbandono si interrompono quei processi di “cura” e presidio del territorio che sono condizione necessaria per la conservazione e trasmissione dei luoghi. Quali strategie si possono mettere in atto per invertire questo fenomeno? Il contributo presenta alcune riflessioni frutto della ricerca FARB 2016 sviluppata dagli autori presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. “Costruire accoglienza” significa da un lato agire sul patrimonio culturale per andare a ri-significare i luoghi, proteggendone le invarianti ma guardando allo stesso tempo a modelli contemporanei e dall’altro lato lavorare sulle “comunità”, per dare vita ad economie di lunga durata. Il contributo vuole ridare centralità al costruito, partendo dalla convinzione che il processo di rigenerazione debba ripartire proprio dai luoghi, considerando il patrimonio dei piccoli centri come una risorsa dinamica che, se opportunamente riattivata, può essere in grado di generare la trasformazione. 

 

"Building hospitality".  The cultural heritage of small centers as opportunity for urban and social regeneration 

The progressive depopulation that has affected many small historic centers in last years has triggered heavy repercussions on the landscape, on the built heritage and on the identity of these places. Following the abandonment, the processes of “care” and protection of the territory, which are necessary condition for the conservation and transmission of places, are interrupted: the buildings gradually degrades, the nature reconquers spaces and those that once were vital places are transformed into fragile and vulnerable landscapes. Which strategies can be implemented to reserve this phenomenon? The contribution presents some reflections resulting from the research FARB 2016 developed by the authors at the Department of Architecture and Urban Studies of Politecnico di Milano. “Building hospitality” means on the one hand acting on cultural heritage to enhance the places, protecting the identity elements but at the same time looking at contemporary models and, on the other hand, working on “communities”, to create long lasting economies. The paper wants to give back centrality to the built heritage, starting from the idea that the regeneration process must start precisely from the places, by considering the heritage of the small centers as  dynamic resource that, if properly reactivated, may be able to generate the transformation.

 

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Pubblicato

2020-11-08

Come citare

Pistidda, S., & Bersani, E. (2020). “Costruire accoglienza”. Il patrimonio culturale dei centri minori come occasione di rigenerazione urbana e sociale. ArcHistoR Architecture History Restoration - Architettura Storia Restauro, 7(13), 1458–1479. https://doi.org/10.14633/AHR277

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