Architetture calabresi del Rinascimento, un cannocchiale verso Napoli e Roma

Autori

  • Francesco Paolo Di Teodoro Politecnico di Torino

DOI:

https://doi.org/10.14633/AHR013

Abstract

Nonostante le molte indagini e i numerosi studi fioriti nell’ultimo decennio sugli episodi architettonici di stampo rinascimentale in Calabria qualcosa continua a sfuggire, ma può essere individuato se si guarda oltre i confini della Calabria, verso le città egemoni sulle quali la lunga punta della Penisola gravitava e per motivi politici e per motivi commerciali.

Come allude il titolo del saggio, senza nulla togliere agli apporti delle scuole Quattro-Cinquecentesche locali e al contributo originale di architetti e scalpellini, bisogna guardare alle fonti principali dell’architettura rinascimentale calabrese (napoletane e romane) rielaborate e “naturalizzate” attraverso i filtri della tradizione costruttiva, dei materiali, del gusto, dell’antico locale. Soprattutto occorre guardare “vicino”, verso le fonti prossime, nonostante la loro individuazione sia paradossalmente resa difficoltosa dalla poca conoscenza dell’architettura rinascimentale di Napoli, soprattutto se si pensa alla gran messe di studi che da sempre si indirizza verso Firenze, Roma e Venezia.

Biografia autore

Francesco Paolo Di Teodoro, Politecnico di Torino

DAD - Dipartimento di Architettura e Design

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Pubblicato

2015-06-26

Come citare

Di Teodoro, F. P. (2015). Architetture calabresi del Rinascimento, un cannocchiale verso Napoli e Roma. ArcHistoR Architecture History Restoration - Architettura Storia Restauro, (3), 4–39. https://doi.org/10.14633/AHR013

Fascicolo

Sezione

Storia dell'Architettura

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