Pompei da “scoperta” a luogo comune

Autori

  • Fabio Mangone Università Fedrico II Napoli

DOI:

https://doi.org/10.14633/AHR080

Parole chiave:

Pompei, archeologia, scoperta

Abstract

Il rapporto tra Pompei e il Voyage pittoresque si configura come qualcosa di importante e per molti aspetti singolare. Infatti, l’ampio spazio dedicato a Pompei nel secondo tomo del Voyage, tra testo e immagini, nel colmare una lacuna avvertita dagli eruditi, rappresenta un’importantissima tappa nella divulgazione dell’archeologia pompeiana, e nella notorietà di un sito che non ha ancora acquisito la medesima rinomanza di Ercolano. Il volume del Saint-Non, in largo anticipo sulla fortuna del sito di Pompei, ne suggerisce e ne attesta la rilevanza non limitandosi a documentare gli scavi nella loro consistenza contemporanea, ma ricostruendo idealmente il sito nell’antichità, contribuendo non poco alla costruzione di un potente immaginario.

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Pubblicato

2019-07-01

Come citare

Mangone, F. (2019). Pompei da “scoperta” a luogo comune. ArcHistoR Architecture History Restoration - Architettura Storia Restauro, 3(10), 190–213. https://doi.org/10.14633/AHR080

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