«Quale ho ritratto al naturale». Il sud d’Italia tra appunti grafici e note descrittive nella cronaca di viaggio di Jérome Maurand (1544)
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR121Parole chiave:
Iconografia urbana, Regno di Napoli, XVII secolo, Sud Italia, Khair-ad-Din BarbarossaAbstract
Nel 1544 il sacerdote provenzale Jérome Maurand viaggiava sulle galere francesi al seguito della flotta ottomana comandata da Khair-ad-din detto il Barbarossa. Di questo viaggio, durato circa sei mesi, egli redigeva un accurato resoconto manoscritto, contenente la narrazione degli eventi, tra cui gli assalti dell’armata ottomana ai territori spagnoli in Italia, ma anche la descrizione di terre e città osservate durante il viaggio. Per molte di queste Maurand produceva delle “vedute al naturale”, tra le quali appaiono significative quelle relative al meridione d’Italia. Per queste regioni, infatti, a fronte di poche città per le quali esiste un amplissimo repertorio figurativo e descrittivo, esiste un sommerso fatto di realtà territoriali pressoché ignorate e sconosciute. Sono luoghi lontani dagli itinerari e dalle rotte consuete, per i quali la vedutistica – almeno fino all’esplosione di interesse del Grand Tour – è rara o addirittura inesistente, cosicché ogni nuovo apporto si rivela significativo sul piano della testimonianza documentaria.
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