Avvicinarsi a Viollet-le-Duc
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR040Abstract
È possibile conciliare la Storia con la Modernità? Il concetto di “luogo protetto” è compatibile con quello di “creazione”? La Storia dell'architettura può essere fonte di ispirazione per il futuro, senza renderci conservativi? Partendo da queste domande, il saggio propone alcune riflessioni sulla necessità della Storia per l'architettura e, più in generale, per la vita. In questo senso, il rapporto tra Viollet-le-Duc e la storia, può considerarsi esemplare. Al di là della sua idea di restauro, oggi non più accettabile, l'architetto francese ha basato la sua attività sullo studio del passato, cercando di dimostrare che la costruzione del futuro è possibile solo attraverso l'esperienza del passato: «C’est ignorer l’histoire qui rend conservateur». Il restauro dell'architettura gotica è un mezzo per trasmetterla al futuro, ma è anche uno studio dell'arte, della cultura e della società medievali, indispensabili per la costruzione del futuro stesso. Viollet-leDuc rileva alcuni elementi di modernità nell'architettura medievale e mostra come, attraverso l'interpretazione del passato, si possa capire il presente e progettare il futuro.
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