Viollet-le-Duc, l’Ottocento e noi
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR038Abstract
Il saggio introduce il volume Viollet-le-Duc e il XIX secolo, che mette insieme gli esiti della giornata di studio “La nostalgia delle origini. Viollet-le-Duc e la percezione del Medioevo nell'Ottocento” (Università Mediterranea di Reggio Calabria, 7 maggio 2014). Il saggio, inoltre, propone alcune riflessioni sul significato delle celebrazioni del passato – in questo caso, il bicentenario della nascita di Viollet-le-Duc – per il futuro. Nella prima parte, muovendo da inchiesta delle iniziative dedicate a Viollet in questa occasione, l'autrice esamina alcuni degli aspetti meno noti della complessa personalità dell'architetto francese: la sua propensione alla visionarietà che, in alcuni casi, prevale sull'approccio razionalista verso l'architettura. Questo aspetto, inoltre, evidenzia l'attualità del contributo di Viollet-le-Duc nella definizione degli aspetti teorici e pratici nell'architettura. Nonostante la crescita del numero degli studi che si sono confrontati con la sua complessa personalità, Viollet è ancora erroneamente confinato nel «cerchio stretto del restauro».
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2017 Annunziata Maria Oteri

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
ArcHistoR pubblica sul web, in open access
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
. 








