L’urbanistica delle città comunali (seconda metà del XII secolo - prima metà del XIV): temi, metodi, prospettive di ricerca
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR414Parole chiave:
Urbanistica, Città comunali, Medievistica, MetodiAbstract
L’urbanistica delle ‘città comunali’ ha costituito un topos notevole della storiografia medievistica; in particolare nell’ambito disciplinare afferente alla sfera storico-architettonica, a partire dagli studi avviati nella seconda metà degli anni sessanta del Novecento da Enrico Guidoni. Negli ultimi due decenni, tuttavia, la sua frequentazione si è notevolmente diradata. Più rari sono divenuti i lavori specificamente orientati allo studio delle strutture urbane; poche le occasioni di riflessione rivolte a un orizzonte sufficientemente esteso, in grado di inquadrare le acquisizioni che sono venute dagli studi dedicati a temi specifici o a particolari realtà urbane e in un’ottica interpretativa di più ampio respiro e di recepire gli avanzamenti degli studi sugli aspetti sociali, economici e politici delle città comunali. Le nuove ricerche d’archivio, la rilettura di fonti già note, gli scavi archeologici, per quanto rari, e le esplorazioni di quella che Jaques Le Goff ha definito «archeologia vivente delle attuali forme urbane» hanno prodotto, soprattutto negli ultimi anni, un sensibile ampliamento del quadro conoscitivo. Appare pertanto evidente la necessità di riconsiderare i principali nodi problematici dell’attività urbanistica dispiegata dai comuni per tentare di impostare aggiornate prospettive di ricerca. A questo scopo appare utile mettere a fuoco alcune linee di indirizzo particolarmente incoraggianti e proporre qualche essenziale questione di metodo.
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