Carlo Fontana e i disegni di progetto per il Collegio Tolomei a Siena
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR026Abstract
E' noto che Carlo Fontana, architetto del cardinale Flavio Chigi,nella sua estesa attività professionale fosse stato impegnato in cantieri nell'ambito senese; basti ricordare il palazzo di San Quirico d'Orcia e la villa Cetinale ad Ancaiano. Da qualche tempo, tuttavia, sono emersi da indagini archivistiche puntuali riferimenti all'attività di Carlo Fontana a Siena, che testimoniano quanto inizialmente poteva essere ricondotto a ipotesi indiziarie. In questa occasione, ai dati emersi dalla documentazione d'archivio, si aggiunge una serie di disegni della British Library, inseriti in uno dei 24 volumi che James Adam acquistò per re Giorgio III nel 1762 dalla collezione del cardinale Albani. I disegni senesi, databili tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80 del XVII secolo, sono relativi a un progetto redatto da Carlo Fontana per la nuova sistemazione del Collegio Tolomei, cui, però, non fu dato seguito. La serie completa dei disegni è significativa non solo perché incrementa il catalogo dell'architetto ticinese, ma soprattutto in quanto lascia percepire quale sarebbe stato l'approccio di Fontana nei confronti di una città tradizionalmente legata alle sue radici come Siena. Si assiste in questo modo alla circolazione di forme e linguaggi poco diffusi in quel contesto così singolare e che, in continuità con un percorso già avanzato altrove, avrebbero favorito anche a Siena una progressiva affermazione dell'autorità della tradizione a partire dalla prima metà del Settecento.
Parole chiave: Carlo Fontana, Siena, Collegio Tolomei, progetto
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