Elogio di Louis-Jean Desprez, interprete delle architetture messinesi
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR089Parole chiave:
Louis-Jean Desprez, Messina, architettura, disegniAbstract
Del gruppo incaricato dal Saint-Non di rappresentare i luoghi visitati nel Voyage, Louis-Jean Desprez è l’architetto che prevalentemente si occupò di eseguire i disegni messinesi. Allo scopo di selezionare i soggetti più significativi del patrimonio urbano, utilizzò alcune vedute prospettiche della città incise tra 1767 e 1770 da Francesco Sicuro. Operò tuttavia una radicale reinterpretazione, scegliendo stazioni ottiche del tutto differenti. I nuovi criteri assunti intesero esaltare intenzionalmente l’architettura classicista, ricorrendo alla dilatazione delle misure reali dei corpi architettonici, sempre inseriti in un ampio contesto morfologico, alterando dunque le proporzioni spaziali. I soggetti rappresentati furono: il porto e la Palazzata, la Cattedrale, il palazzo vicereale, la chiesa di San Giovanni di Malta, la chiesetta di Santa Teresa, i paesaggi urbani da settentrione e da oriente. Nella successiva selezione dei disegni decisa da Saint-Non per commissionare le relative incisioni, l’opera grafica di Desprez per Messina subì importanti esclusioni.
Chi volesse confrontare oggi quelle rappresentazioni del 1778 con la città attuale, individuando le medesime stazioni ottiche attentamente studiate dall’architetto francese, potrà dedurre l’assenza di ogni relazione morfologica tra la città settecentesca e quella riedificata dopo il terremoto del 1908. I rari reperti sopravvissuti ai terremoti e alle ricostruzioni (tribuna della chiesa di San Giovanni di Malta, prospetto della Cattedrale, fontana di Orione) definiscono oggi i rari capisaldi da cui potere valutare i principi culturali della palingenesi novecentesca.
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2019 Nicola Aricò

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
ArcHistoR pubblica sul web, in open access
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
. 








