Opportunità e sfide fra conservazione, valorizzazione e sostenibilità del patrimonio culturale nella visione dell’agenda ONU 2030. Il caso studio di Carrara
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR455Parole chiave:
Normativa beni culturali, valorizzazione, sviluppo sostenibile, approccio integratoAbstract
Il Codice dei beni culturali e del paesaggio successivamente al suo varo (2004) ha recepito gli orientamenti della Convenzione europea del paesaggio (Firenze 2000, ratificata con L. 14/2006), e delle Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio immateriale (Parigi 2003) e per la protezione e la promozione delle diversità culturali (Parigi 2005). Si è così dotato di strumenti di tutela atti a individuare la componente immateriale del patrimonio culturale, riconoscendola come inscindibile dalla fisicità del bene.
Tale nuovo e rilevante assetto del Codice permette una lettura del territorio nella complessità delle diverse componenti, culturali - materiali e immateriali - e paesaggistiche, garantendo approcci conoscitivi di maggior efficacia, e conseguenti azioni di tutela.
In particolare, il combinato degli artt. 7 bis e 10 del Codice fornisce uno strumento di particolare interesse nel riconoscimento dei valori culturali, declinati in tutte le loro forme, dalle emergenze architettoniche a elementi di valore demo-etno-antropologico.
Se il palinsesto normativo risulta adeguato, emergono tuttavia difficoltà nelle azioni di tutela, le quali devono essere condivise tra i diversi enti chiamati, nelle rispettive competenze, a praticarle in sinergia.
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