Pompei da “scoperta” a luogo comune
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR080Parole chiave:
Pompei, archeologia, scopertaAbstract
Il rapporto tra Pompei e il Voyage pittoresque si configura come qualcosa di importante e per molti aspetti singolare. Infatti, l’ampio spazio dedicato a Pompei nel secondo tomo del Voyage, tra testo e immagini, nel colmare una lacuna avvertita dagli eruditi, rappresenta un’importantissima tappa nella divulgazione dell’archeologia pompeiana, e nella notorietà di un sito che non ha ancora acquisito la medesima rinomanza di Ercolano. Il volume del Saint-Non, in largo anticipo sulla fortuna del sito di Pompei, ne suggerisce e ne attesta la rilevanza non limitandosi a documentare gli scavi nella loro consistenza contemporanea, ma ricostruendo idealmente il sito nell’antichità, contribuendo non poco alla costruzione di un potente immaginario.##submission.downloads##
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