Giovanni Niccolò Servandoni a Lisbona
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR463Parole chiave:
Giovanni Niccolò Servandoni, Lisbonne, teatro effimero, complesso architettonico das NecessidadesAbstract
Il tempo che Giovanni Niccolò Servandoni trascorse a Lisbona, tra il 1745 e il 1747, è il meno conosciuto della sua biografia artistica. Questo saggio contestualizza il soggiorno dell’architetto in Portogallo nell’ambito delle politiche artistiche e architettoniche promosse dal re Giovanni V, riflettendo criticamente sui dati artistici e documentali sino ad ora noti e sui motivi delle contrastanti attribuzioni avanzate, nel corso del tempo, dagli studiosi. In particolare, si analizzano le diverse posizioni critiche che hanno attribuito o negato il coinvolgimento di Servandoni nel progetto e nella costruzione del complesso architettonico das Necessidades, evidenziando elementi propri del suo linguaggio architettonico sia nella fonte scenografica che nel portico della chiesa.
Le circostanze che propiziarono il soggiorno portoghese dell’architetto vanno ricercate nella stretta connessione tra le corti di Madrid e di Lisbona, grazie al circolo dei principi delle Asturie e, in particolare, a Maria Barbara di Braganza figlia di Giovanni V. L’increscioso episodio relativo alla croce dell’Ordine di Cristo provocò l’improvviso deterioramento di questa possibilità e spinse Servandoni a lasciare la penisola iberica per trasferirsi in Inghilterra. I motivi della partenza da Lisbona si possono così cercare tra le pieghe dell’ostilità degli architetti e ingegneri militari portoghesi, lo svanire del favore della corte e l’insorgere di migliori prospettive profilate dai committenti inglesi, grazie alla costruzione del teatro effimero che Servandoni realizzò nel 1746 a Lisbona per la loro comunità.
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