Disegni di architettura, tra archiviazione, collezionismo e storia: alcuni casi del XVIII secolo
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR429Parole chiave:
Disegni, Architettura, Settecento,Abstract
Il saggio affronta la questione di alcune architetture civili in Sicilia, distrutte o drasticamente modificate, e dell’ausilio che il disegno comporta in ricostruzioni più o meno congetturali dei risultati o del progetto iniziali. Attraverso quattro esempi (due palazzi comunali e due palazzi privati), la cui progettazione e costruzione si concentra tra 1535 (ingressi trionfali di Carlo V a Palermo e Messina) e 1567 (avvio della rettifica di via Toledo a Palermo), i esplorano le differenti problematiche metodologiche e storiografiche che ogni esempio comporta, a partire dalla diversa documentazione, grafica o iconografica, superstite a cui si può ancora attingere. Il contributo fa emergere una realtà ancora poco nota e studiata, che rivela l’esistenza, a più livelli, di un interesse per il classicismo e per l’architettura “all’antica”.
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