Geografie estrattive. Letture culturali e strategie di tutela del patrimonio estrattivo del marmo. Il caso studio del Bacino estrattivo di Carrara

Emanuela Sorbo, Sofia Tonello

Abstract


Le attività industriali sono legate alla progressiva e rapida obsolescenza, i sistemi tecnologici della contemporaneità hanno portato la comunità a disconoscere i sistemi industriali del passato meno recente e non più performanti (Augè, 2014, p. 31-60). Tale concezione porta a considerare parte degli elementi storici presenti nel territorio del Bacino estrattivo di Carrara, come le stazioni della ferrovia marmifera, i carroponti, i piani inclinati e le vie di lizza, elementi che non permettono una gestione del territorio secondo i principi dell’industria contemporanea. Per tale ragione, l’attitudine verso l’innovazione e la modernità conduce alla rapida dismissione dei sistemi industriali meno recenti ed al progressivo abbandono di macchinari ed infrastrutture che diventano relitti erosi dal tempo come i paesaggi in cui sono collocati (Clément, 2019, p. 71). La ricerca presentata cerca di dimostrare che è possibile attivare un rinnovato interesse per questi elementi del territorio, di diverse epoche storiche, attraverso nuove visioni che passano attraverso le possibili relazioni che gli elementi nel paesaggio hanno con la storia, l’arte e l’archeologia ed il riconoscimento che l’industria del marmo ha avuto nei secoli nella trasformazione del paesaggio, nello sviluppo temporale dell’innovazione tecnica dell’industria del marmo e nella connotazione degli elementi identitari del territorio.


Parole chiave


Marmo di Carrara; patrimonio estrattivo; dinamismo; identità culturale del marmo; tutela dinamica

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR451

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  ISSN 2384-8898

    

 

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