L’architetto in una stanza. Decifrare una fonte canonica sulla biblioteca di Vittone
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR322Parole chiave:
biblioteca di Bernardo Antonio Vittone, libri proibiti, circolazione dei libri a metà Settecento, trattati di architetturaAbstract
L’obiettivo di questo saggio è quello di discutere alcune delle principali varietà di studi sull'architetto Bernardo Antonio Vittone (1704-1770), che possono emergere dall'esame di segni elusivi e descrizioni riguardanti i libri nel suo inventario post-mortem. La trascrizione di una lista di libri è in realtà una "traduzione" culturale, e il tentativo di contestualizzare tale pratica standard ci spinge a interrogarci, da un lato, sul mercato e sulla diffusione delle opere a stampa di Vittone (Istruzioni elementari, Istruzioni diverse) e, dall'altro, più in generale, sui limiti imposti alla circolazione dei libri negli Stati del Re di Sardegna. Tra i titoli posseduti dall'architetto ve ne sono infatti cinque evidentemente riconosciuti come proibiti ma ai quali viene comunque attribuito un prezzo dal libraio Gian Battista Scotto.
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