Specializzazione e Trasversalità: una coppia indecidibile. Università, beni culturali e restauro
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR346Parole chiave:
CUN (Consiglio Universitario Nazionale), Classificazione dei saperi, Restauro, Interdisciplinarità, TransdisciplinaritàAbstract
La questione della specializzazione e/o della trasversalità, della disciplinarità e/o della multi/inter/trans/co disciplinarità è una questione ampiamente discussa che può avere una delle sue origini nella messa in discussione delle attuali ontologie regionali, dei loro confini, delle loro identità.
Nell’ambito della politica e della gestione universitaria, questa questione è alla base sia della proposta della Riforma dei saperi da parte del CUN, sia della discussione intorno alla creazione di un nuovo Corso di Laurea in Valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, nonché del dibattito sviluppatosi per la designazione dei membri dei Comitati Tecnico-Scientifici del Mi(BA)C(T).
Attualmente, il tema riprende la propria centralità nella discussione sulla manutenzione dei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale, sulla modalità di erogazione della didattica e sulle competenze da acquisire necessarie per i laureati in Architettura. Essendo l’attività di restauro propria della figura dell’architetto, la nostra disciplina viene a pieno titolo coinvolta, tanto più di fronte alla crisi attuale del settore delle costruzioni e alla crisi delle lauree che a quel settore si riferiscono.
Le discussioni mostrano con chiarezza come il tema dei Beni Culturali, la loro definizione e il loro restauro, si trovi al centro e come sia quindi importante sviluppare una riflessione comune.
Il contributo intende offrire un quadro di queste discussioni, unito a una lettura critica e personale.
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Copyright (c) 2021 Chiara L.M. Occelli

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