Per una revisione delle esperienze didattiche tra condivisione culturale e affermazione dei valori identitari
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR342Parole chiave:
didattica, tutela, restauro, condivisione, identità culturaleAbstract
La presenza, negli Atenei italiani, di studenti provenienti da ambiti geografici e culturali molto distanti impone una profonda revisione delle attività didattiche riguardanti la disciplina del restauro. L’allargamento degli orizzonti di confronto ad altri contesti e altre culture, infatti, potrebbe riaffermare la “centralità” disciplinare del restauro grazie al riesame delle metodologie di approccio didattico in una visione che non solo includa ambiti geograficamente più ampi, ma tenga conto di differenti realtà ideologiche, antropologiche e sociali. Ciò potrebbe ampliare le conoscenze teoriche condivise globalmente dalla cultura della tutela e del restauro e stimolare una maggiore attenzione verso specificità culturali sinora tralasciate. Un confronto consapevole e multidisciplinare aprirebbe a nuove “visioni” mettendo anche in crisi la concezione euro-centrica delle teorie e degli approcci metodologici del restauro. Si vuole, quindi, indagare se sia giusto trovare, per una didattica innovativa, principi comuni e linee guida condivise, o se debba prevaricare l’identità culturale di ogni singolo paese/ateneo o se sia necessario trovare un approccio intermedio, e su quali piani.
Pertanto, nell’era della globalizzazione culturale e della rivoluzione telematica, si auspica un work in progress che porti al superamento dei contenuti tradizionali della didattica e a una formazione universitaria che si sviluppi per reti telematiche e non più per luoghi puntuali.
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2021 Emanuele Romeo

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
ArcHistoR pubblica sul web, in open access
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
. 








