Ontogenesi del paesaggio
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR105Parole chiave:
Saint-Non, Calabria, paesaggioAbstract
L’esplorazione della veduta concernente la spedizione Saint-Non che prende il nome «Vista delle rocce e della marina di Bova vicino al Capo Spartivento con l’Etna sullo sfondo» e la sua contestualizzazione fotografica odierna, rappresentando un processo di confronto diacronico fra fonti iconografiche di epoca diversa, viene messa in pratica con l’obiettivo di interpretare i caratteri evolutivi di questo specifico contesto territoriale ma, più in generale, ci costringe a fare i conti con un concetto programmaticamente dilemmatico come il paesaggio, termine ambiguo per definizione e funzione. Emerge così un altro obiettivo, non meno importante, che è quello di offrire un quadro di considerazioni critiche relative ad una più generale mutazione strutturale che concerne l’essenza stessa del paesaggio e della relativa sua cultura che dalla sua comparsa, nel Cinquecento, lo spinge verso la sua concettualizzazione formale, nell’Ottocento, e da lì verso la sua forma attuale. Il processo di metamorfosi indagato vede il paesaggio trasformarsi da elemento cardine di una visione estetico-letteraria, perciò soltanto contemplativa, a sapere scientifico-funzionale orientato, invece, al controllo ed alla gestione della realtà.##submission.downloads##
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