Frammenti di paesaggio naturale

Autori

  • Vittorio Amadio Guidi Università Mediterranea di Reggio Calabria

DOI:

https://doi.org/10.14633/AHR098

Parole chiave:

Paesaggio, stratificazione, Calabria

Abstract

Guardando il paesaggio naturale degradato, come oggi appare nell’attraversare l’Italia del Sud, e in particolare la Calabria, sembra di scorrere un palinsesto di tracce che lasciano solo intuire quale esso si mostrava agli artisti della spedizione Saint-Non quasi duecentoquaranta anni fa.
L’impianto urbanistico caotico, i terreni agricoli frammentati, le infrastrutture e i servizi sommari sono riconducibili a un unico fattore: l’impatto tra un ambiente naturale non agevole e una struttura economico-sociale che ha ostacolato, o addirittura impedito, un uso razionale delle risorse.
Tuttavia, oltre questa recente stratificazione sono ancora riconoscibili le forme più antiche degli insediamenti umani ben recepiti nelle vedute del Voyage Pittoresque e nelle descrizioni di Dominique Vivant Denon, in parte attenuate nella riscrittura di Saint-Non, di cui questo contributo vuole essere un caleidoscopio visuale integrativo, un collage di immagini al tempo stesso frammentario e variegato.

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Pubblicato

2019-07-01

Come citare

Amadio Guidi, V. (2019). Frammenti di paesaggio naturale. ArcHistoR Architecture History Restoration - Architettura Storia Restauro, 4(10), 108–121. https://doi.org/10.14633/AHR098

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