La costa di Posillipo nelle incisioni del Voyage pittoresque
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR079Parole chiave:
Posillipo, incisioni, paesaggio culturaleAbstract
Nel XVIII secolo la costa di Posillipo sembrava lontana dai fasti del secolo precedente, quando era stata animata dalla presenza della corte vicereale spagnola e soprattutto di Donna Anna Carafa. La strada ancora non esisteva, l’accessibilità ai luoghi avveniva solo dal mare e il Miglio d’oro dal lato del Vesuvio sembrava attrarre le migliori risorse finanziarie e artistiche. Tuttavia, il lavoro condotto dagli artisti di Saint-Non dimostra che si trattava di un luogo di grande interesse grazie alle bellezze paesaggistiche e per la presenza di memorie classiche e rovine d’epoca romana. Partendo dall’area di Mergellina, dove si trova la celebre Crypta Neapolitana, furono disegnati alcuni palazzi nel tratto iniziale della costa – tra cui proprio palazzo Donn’Anna – e poi luoghi impreziositi dalla presenza di frammenti e memorie, come la cosiddetta Scuola di Virgilio e la villa di Lucullo. Nelle incisioni pubblicate non mancano riferimenti alla vita popolare e al folklore che, unitamente all’attenzione per la morfologia dei luoghi e per la loro storia, delineano quello che oggi potremmo definire un “paesaggio culturale”. Pur essendo un luogo separato dal centro cittadino, Posillipo assume una valenza identitaria rilevante e, come dimostra la costante presenza di artisti, letterati e viaggiatori, per molti versi condensa il carattere dell’intera città.##submission.downloads##
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