Leonardo e «mag.° Antonio florentino». Cenni su codici vinciani perduti nel Foglietto del Belvedere dell’Archivio Pedretti
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR069Parole chiave:
Leonardo da Vinci, Antonio Marchesi da Settignano, codici vinciani, architettura fortificataAbstract
Questo contributo intende porre all’attenzione degli studiosi vinciani una testimonianza documentaria, sinora inedita, presente nell’Archivio della Fondazione Pedretti. Dall’analisi del breve ed enigmatico testo del Foglietto del Belvedere – affidata all’autore dall’illustre vinciano Carlo Pedretti, purtroppo recentemente scomparso – potrebbe evincersi non solo l’incontro a Roma in Belvedere, tra il 1515 e il 1516, di Leonardo con «Mag.° Antonio florentino» (pseudonimo con cui fu noto l’architetto e ingegnere Antonio Marchesi da Settignano), ma la notizia della presenza, in quel contesto, di due codici vinciani oggi perduti: l’uno, in possesso dello stesso «Mag.° Antonio», «trattava di acque e di volo di Homini», l’altro era «un libro de pictura» appartenente ad un «ser Antonio» dal cognome purtroppo indecifrabile a causa dello stato del documento.
Sulla base di tali elementi il presente studio – lungi dal potersi ritenere esaustivo ma atto, anche per il carattere criptico del Foglietto, a favorire un utile dibattito tra gli esperti vinciani – potrebbe rappresentare un nuovo tassello all’interno del complesso mosaico concernente la diffusione del metodo scientifico, artistico e tecnico del maestro nella prima età moderna. Ciò con la speranza di offrire, in occasione delle Celebrazioni del V Centenario dalla scomparsa di Leonardo, un ulteriore apporto alla storia del suo pensiero.
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