L’ingresso trionfale a Modena di Alfonso II d’Este e Margherita Gonzaga: architettura e umanesimo tra Gian Maria Menia e Carlo Sigonio (1584)
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR063Parole chiave:
Alfonso II d’Este, Margherita Gonzaga, Carlo SigonioAbstract
Nel 1584 Alfonso II d’Este compie il suo ingresso a Modena insieme alla terza consorte Margherita Gonzaga. Tale episodio si inserisce in una consolidata tradizione di ingressi trionfali estensi e, com’è consuetudine, viene descritto nelle fonti dell’epoca, di cui questo saggio propone un’indagine: si tratta di un progetto per cinque archi effimeri, attribuito all’architetto Gian Maria Menia, e di una accurata descrizione dell’entrata cerimoniale composta dall’umanista Carlo Sigonio. Da un lato, il contributo indaga i modelli architettonici adottati da Menia per la realizzazione degli apparati effimeri; dall’altro, cerca di contestualizzare la descrizione di Sigonio all’interno della variegata attività dell’umanista e nel quadro dei suoi studi sull’antiquaria.
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- Didascalie
- Figura 1. Ricostruzione grafica del percorso
- Figura 2. Progetto per gli apparati effimeri
- Figura 3. S. Serlio frontespizio 1537
- Figura 4. Palazzo Bentivoglio
- Figura 5. Porta Paola
- Figura 6. Giovanni Battista Aleotti, Porta Paola
- Figura 7. Giovanni Antonio Dosio, Taccuino di Modena
- Figura 8. S. Serlio, Hôtel de Ferrare
- Figura 9. Arc de la porte Saint-Denis
- Figura 10. Arc selon l’ordre ionique.
- Figura 11. J. Androuet du Cerceau
- Figura 12. Portale Rustico VI.
- Figura 13. S. Serlio, 1537
- Figura 14. W. Dietterlin
- Testo articolo corretto dopo peer review
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