Archivi e musei di architettura di fronte alle sfide della contemporaneità. Il caso del Museo dell'architettura finlandese
DOI:
https://doi.org/10.14633/AHR424Parole chiave:
Archivi, Musei, Architettura contemporanea, FinlandiaAbstract
Nell’ultimo ventennio abbiamo assistito ad una crescente ricerca di ridefinire la missione e la stessa identità degli istituti di conservazione e promozione dei documenti di architettura, alla ricerca di un nuovo pubblico oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori.
In Europa, dove l’idea di raccogliere le collezioni documentarie dell’architettura contemporanea è maturata nel corso del Novecento, perfino le istituzioni pionieristiche hanno subito crisi e trasformazioni, legate anche a costi di gestione non più sostenibili. L’obiettivo principale di questa istituzione è la tutela della memoria del nostro passato recente attraverso la raccolta e conservazione dei suoi documenti, anche per contrastare il crescente rischio di alienazione e esportazione illegale. Il presente saggio prende in esame un caso emblematico, quello del Museo dell’architettura finlandese di Helsinki, nato nel 1956, e considerato un modello per i centri e musei che sono nati nei decenni successivi. La recente evoluzione di questa istituzione ci pare paradigmatica per comprendere le nuove sfide che queste istituzioni devono affrontare.
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