L’interoperabilità fra i sistemi BIM e GIS. Questioni di metodo e prime applicazioni sull’area della Lungara a Roma

Silvia Cutarelli

Abstract


La condivisione dei dati tra sistemi BIM e GIS rappresenta una prospettiva di ricerca interessante, finalizzata a connettere informazioni riconducibili a diverse scale, utili per la pianificazione, la progettazione architettonica e la gestione del costruito. Le esperienze condotte sinora hanno tuttavia evidenziato la difficoltà di relazionare formati nativi e standard aperti; sul piano operativo, l’integrazione fra i software presenta ancora criticità evidenti, poiché l’esportazione delle entità geometriche e dei dati a queste assegnati esige molteplici passaggi intermedi o comporta una perdita consistente d’informazioni.

Gli studi sui sistemi digitali integrati per la conservazione delle architetture storiche sono perlopiù riferiti a un singolo edificio e spesso orientati a utilizzare piattaforme d’interscambio esistenti per il trasferimento dei dati; l’esperienza relativa all’area della Lungara, in Roma, è invece diretta a sviluppare un modello BIM interoperabile con i tracciati della Carta del Rischio tramite le ontologie informatiche. La prima fase di lavoro, in particolare, mira a registrare nei progetti sviluppati su Revit le informazioni contenute nelle schede delle Unità Urbane e a verificare i dati che, viceversa, possono importarsi nel SIT dal modello tridimensionale. Tale applicazione solleva questioni di natura metodologica e operativa, evidenziando la complessità di realizzare sistemi interoperabili utili alla tutela e alla conservazione della città storica.


Parole chiave


BIM; GIS; interoperabilità; gestione dati; Lungara

Full Text

PDF


DOI: https://doi.org/10.14633/AHR442

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2026 Silvia Cutarelli

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).

  ISSN 2384-8898

    

 

Comitato scientifico internazionale

Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij

 

Comitato direttivo

Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa

.