Spunti di riflessione per un impiego interoperabile di algoritmi in sistemi GIS e BIM
Abstract
Come è noto, il BIM è un sistema informativo digitale composto dal modello tridimensionale di una costruzione integrato con i dati fisici, prestazionali e funzionali dell’edificio. Una potenzialità del BIM risiede nel rappresentare, in generale, alcune componenti edilzie e le relative caratteristiche dimensionali; più complessa e meno risolta è ad oggi l’applicazione di tale sistema per la descrizione e il restauro dell’architettura storica.
La piattaforma GIS della Carta del Rischio del patrimoio culturale del MiC, accessibile online, consente di registrare le informazioni relative ai beni culturali, di valutarne il rischio di perdita e di orientare, in condizioni ordinarie, la programmazione degli interventi di prevenzione. Il rischio è calcolato in funzione della pericolosità territoriale e della vulnerabilità del costruito. Il primo indicatore è estrapolato da cartografie tematiche e dai risultati dei rilevamenti statistici e ambientali, acquisiti dal sistema tramite i portali di enti diversi. La vulnerabilità esprime invece la suscettibilità degli edifici a essere danneggiati ed è quindi particolarmente condizionata dallo stato di conservazione delle fabbriche; il confronto fra gli indici calcolati statisticamente sulla base di numerosi parametri consente di stabilire le priorità operative e di pianificare le attività di monitoraggio e pronto intervento.
Una prospettiva mirata a rendere interoperabili i due sistemi BIM e GIS parrebbe potersi delineare ragionando sulle potenzialità di ‘scambio’ di parametri e/o di formule algoritmiche opportunamente selezionate, nell’ottica di ottimizzare le finalità di ciascun sistema e implementare sviluppi operativi utili per la conoscenza e il progetto di restauro dell’architettura storica.
Parole chiave
Full Text
PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR438
Refback
- Non ci sono refbacks, per ora.
Copyright (c) 2026 Adalgisa Donatelli

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
. 

2.jpg)











. 
.

